Equitazione Ragionata

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Equitazione Ragionata Equitazione Ragionata è un progetto che ha come obiettivo la sinergia tra cultura equestre, scienza e natura e come finalità il benessere cavallo-uomo Come?

Il progetto Equitazione Ragionata nasce dal desiderio di condividere anni di studio e di attività sul campo come istruttrice di equitazione, assistente veterinaria e fisioterapista equina. Prende spunto dal lavoro di Jean Licart che, nella prima metà del ‘900, ebbe l’intuizione di unire conoscenze scientifiche sulla biomeccanica e la locomozione del cavallo con la tecnica equestre al fine di rende

re quest’ultima meno invasiva e più efficace. In realtà il progetto attuale non vuole fermarsi al lavoro di Licart, ma intende creare un canale comunicativo tra i professionisti e gli studiosi del settore equestre e tutte quelle persone che praticano l’equitazione e frequentano i cavalli a vari livelli o vi si vogliano avvicinare. Ha come obiettivo la diffusione di un approccio all’equitazione basato sulla profonda conoscenza del cavallo, della sua anatomia, fisiologia, biomeccanica, del suo comportamento e soprattutto delle sue esigenze etologiche, emotive e motivazionali. Solo così si può creare un rapporto veramente rispettoso e quindi anche più efficace perché basato sulla consapevolezza di chi sia ognuno di noi, di chi sia il cavallo e di cosa si stia andando a vivere assieme. Realizzando corsi, seminari, stages e/o conferenze che andranno ad approfondire ed esplorare diversi aspetti e tematiche del mondo del cavallo. Dove la pratica sarà supportata dalla teoria e viceversa in una continua sinergia col mondo scientifico e quello animale. E dove il binomio cavallo-uomo ed il suo benessere non finisca mai in secondo piano. Buon viaggio e buona scoperta! Sara De Giovanni

17/05/2026
06/05/2026

Vi presento Donnie.
Donnie ė un cavallo di 17 anni che ha perso recentemente la vista. Questa sua nuova condizione, insieme all'allontanamento della sua precedente proprietaria, lo aveva gettato in uno stato di estremo sconforto e di chiusura verso il mondo. Stava nel suo box preoccupato; ogni rumore, ogni odore, ogni movimento erano per lui causa di paura e stress. I cavalli infatti affidano tanto del loro essere al senso della vista. La vista gli permette di indagare ed esplorare l'ambiente, gli altri cavalli, le persone e i potenziali pericoli. Benché tutti i loro sensi siano molto sviluppati, la vista ė un senso importantissimo per un animale che affida la propria sopravvivenza principalmente alla fuga e lo fa raggiungendo la velocità media di 30-40 km/h al galoppo. Se non vede un fosso, un buco o un ostacolo davanti a sé rischia un impatto o una caduta che per lui potrebbero risultare fatali.
Così Donnie si era chiuso in una solitaria, silenziosa disperazione. Il suo mondo era finito.
In questa desolazione sono iniziate ad arrivare vicino a lui voci e mani amiche, una in particolare ha deciso di diventare la sua luce guida in fondo a quel buio tunnel. Così Donnie ha incontrato la sua nuova amica umana e pian piano ha deciso di iniziare di nuovo ad aprirsi al mondo, alle persone e agli altri cavalli. La sua amica umana (perché vi assicuro che non ci sono altri termini per descrivere questo rapporto se non quello di amicizia) mi ha chiesto aiuto per ridare a Donnie tutta la serenità possibile e la fiducia in se stesso e così abbiamo iniziato a lavorare assieme per aiutarlo ad affinare l'utilizzo di tutti gli altri sensi e codificare un linguaggio multisensoriale che lo aiuti a muoversi nello spazio in modo sereno e il più sicuro possibile. Di tanto in tanto condivideremo degli stralci di questo percorso perché vi assicuro che l'impegno che Donnie sta mettendo in questa avventura ė davvero emozionante.
Durante la sessione che vediamo nel video abbiamo iniziato ad associare la parola "sinistra" ai movimenti laterali in quella direzione. La parola viene ripetuta per tutto l'arco del movimento così da insegnare a Donnie che deve continuare a muoversi in quella direzione finché la guida vocale non si ferma. Questa ė una tecnica che in passato veniva utilizzata con gli animali da lavoro (buoi, muli o cavalli da tiro) i quali, spesso, non erano condotti direttamente dall'uomo ma si muovevano in autonomia seguendo le indicazioni vocali anche in percorsi complessi come quelli boschivi di montagna. Mi ricordo come fosse ieri quando la vidi utilizzare per la prima volta dal mio Prof. Antonio Broglia con una delle sue magnifiche e stupende TPR che venivano impiegate nella disciplina degli attacchi. Penso di ricordare che la cavalla si chiamasse Rosy. Vedere l'impegno con cui ascoltava e rispondeva alle indicazioni vocali senza essere direzionata in alcun altro modo mi fece riflettere molto sul significato vero di collaborazione tra cavallo e cavaliere.
Per aiutare Donnie a comprendere la richiesta abbiamo associato la parola alla conduzione con la lunghina che lui conosce bene. Nel video vediamo Donnie nei primi tentativi, ad un certo punto si ferma e in quel momento fa una cosa molto particolare, chiude gli occhi si concentra e inizia a processare la nuova informazione. Microespressioni facciali si susseguono tumultuosamente, insieme a rapidi movimenti oculari sotto alle palpebre chiuse così come avviene anche per le orecchie. Ė come vedere un computer che elabora dati velocemente e li riordina in base alle informazioni raccolte nel data base. Poi avviene il piccolo "miracolo" apre gli occhi e spontaneamente esegue il movimento che secondo lui ė più idoneo come risposta alla domanda posta. Essendo cieco ogni dettaglio che cambia per lui ė un nuovo stimolo da rielaborare deve capire se ė un'informazione di sottofondo o un'indicazione preziosa per lui. Deve attuare un'atto discriminatorio e associativo. Per aiutarlo nell'elaborazione bisogna dargli il tempo di ragionare senza insistere e sopratutto bisogna dargli tante pause in cui possa rilassarsi.
A fine sessione Donnie si attardava nel rientrare verso la scuderia così, per gioco, solo una volta gli abbiamo proposto la richiesta vocale verso destra, senza insistere e senza applicare particolari tensioni alla lunghina ma solo come suggerimento. Lui ha di nuovo chiuso gli occhi, ha attivato tutte le sue vie neurali e dopo una breve pausa, autonomamente, si ė attivato e ha girato verso destra raccogliendo le nostre entusiastiche congratulazioni.

Perché ė importante comprendere come funzionano i sensi dei cavalli? I cavalli hanno una percezione del mondo differente...
22/03/2026

Perché ė importante comprendere come funzionano i sensi dei cavalli?

I cavalli hanno una percezione del mondo differente dalla nostra, questo perché essendo erbivori hanno sviluppato sensi molto acuti che li aiutano nell'arte della sopravvivenza.
E fin qui, niente di nuovo sotto al sole..

Il fatto interessante ė che i loro sensi lavorano in modo molto differente dai nostri seppur con tratti in comune. Indagare questo aspetto ė talmente fondamentale che gli studiosi non si sono mai fermati nella ricerca e le conoscenze sono diventate sempre più approfondite e dettagliate.

Ma quali sono i reali benefici che possiamo trarre da queste conoscenze?

- AUMENTO DELLA SICUREZZA
Comprendendo cosa provoca reazioni di paura o difesa nei cavalli si possono ridurre i rischi di incidenti.

- MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE DEI CAVALLI
Imparare a conoscere la differente percezione dei cavalli ci permette di evitare, anche involontariamente, di metterli in situazioni inadeguate che possono portare a un sovraccarico sensoriale aumentando il livello di stress dell'animale e ci permette di migliorare la sua gestione quotidiana e l'ambiente in cui vive.

- MIGLIORA L'EFFICACIA DELL'ADDESTRAMENTO O DEGLI ALLENAMENTI
Ci permette di migliorare i risultati nelle attività, sportive o meno, che conduciamo con lui. Aumentando le performance e la serenità nell'esecuzione.

- PERMETTE DI CREARE UNA RELAZIONE PIÙ SOLIDA UOMO-CAVALLO
Come per ogni essere vivente la conoscenza reciproca e la maggior comprensione permettono di instaurare una relazione salda e serena.
Un animale che si sente capito sarà maggiormente disposto a fidarsi e ad essere confidente.

- MIGLIORA LA CONOSCENZA DEL COMPORTAMENTO
Aiuta a riconoscere comportamenti naturali per i cavalli ma non istintivamente intuibili per noi che spesso vanno a creare incomprensioni e scontri.

"Comprendere che gli input sensoriali dei cavalli sono estremamente diversi dai nostri ė la base per una relazione uomo-cavallo efficace. "
(National Institutes of Health)

Per chi volesse approfondire nel primo commento trovate il link all'evento: "I sensi del cavallo"

16/03/2026

LO SAPEVI CHE I CONI AIUTANO LA GESTIONE DELLO SPAZIO ANCHE PER I CAVALLI?

L'utilizzo dei coni durante l'esecuzione di esercizi ė molto efficace e un metodo di allenamento versatile sia per il lavoro da terra, sia per il lavoro in sella. Serve ad allenare la concentrazione, la precisione e l'indipendenza del movimento dal continuo intervento del cavaliere. I coni servono come marker visivi (destinazioni) che incoraggiano il cavallo a trovare il suo equilibrio, mantenere una traiettoria e a sviluppare una predisposizione mentale a trovare uno scopo nel movimento anche nell'esecuzione di esercizi in campo senza che debbano esserci continue direttive da parte del cavaliere. Questo ad esempio ė molto utile per incoraggiare la motivazione a muoversi in quei cavalli che amano lavorare in campagna, all'aperto ma non amano lavorare in maneggio.
Noi cavalieri usiamo le lettere disposte lungo la cavallerizza del maneggio per darci riferimenti visivi ma per i cavalli questi marker non risultano altrettanto efficaci.

BENEFICI PER CAVALLO E CAVALIERE

• Promuove il focus:
i target aiutano la concentrazione del cavallo, riducono la noia e aumentano l'attenzione all'esercizio

• Stimola l'autonomia del cavallo:
invece di essere continuamente guidato da micromovimenti del cavaliere, il cavallo impara ad organizzare il movimento del suo corpo per muoversi tra i coni, migliorando l'equilibrio

• Aumenta la forza e la flessibilità:
Grazie alla grande variabilità di esercizi che anche solo pochi coni sistemati in linea, permettono al cavallo di eseguire, aiutano a sviluppare la forza muscolare e la flessibilità in modo naturale e senza insistere troppo sempre sulle stesse strutture anatomiche

• Aumenta l'accuratezza del cavaliere:
I coni aiutano il cavaliere a visualizzare l'esercizio e lo incentivano a immaginare e a valutare le azioni necessarie per portarlo a termine nel migliore dei modi. Lo aiutano a sviluppare una memoria legata agli schemi motori, aspetto fondamentale per la buona riuscita in ogni disciplina equestre

• Permettono versatilità negli esercizi e nel luogo della loro esecuzione:
Un vantaggio importantissimo nell'utilizzo dei coni ė dato dalla loro economicità, facilità nel reperimento e comodità di trasporto.
Esistono in varie taglie e colori; questa caratteristica permette di utilizzarli per creare ostacoli o esercizi anche complessi

Nel video vediamo una piccola sessione di lavoro con i coni, il cavallo ė senza imboccatura e lavora in ba****ck.
In questo caso la finalità dell'esercizio ė la fluidità nelle lateralizzazioni per cavallo e cavaliere, il cavallo infatti ė stato costretto a un fermo di circa 3 mesi a causa di una problematica ad un arto e risulta ancora un po' rigido. Le brevi sessioni di lavoro montato sono affiancate dal lavoro a terra così da dar modo al cavallo di recuperare il suo tono muscolare con gradualità.

Vuoi scoprire di più riguardo a questo argomento?
Fammelo sapere nei commenti.

🐴 TI SEI MAI CHIESTO COME PERCEPISCE IL MONDO IL TUO CAVALLO? La nostra percezione della realtà passa attraverso i sensi...
13/03/2026

🐴 TI SEI MAI CHIESTO COME PERCEPISCE IL MONDO IL TUO CAVALLO?

La nostra percezione della realtà passa attraverso i sensi, ma quella di un cavallo è profondamente diversa dalla nostra. Ti sei mai domandato che impatto ha questa differenza nella vostra quotidianità? Capire come il cavallo "sente" l'ambiente è la chiave per costruire una relazione basata sulla fiducia e sul benessere.

Unisciti a noi per una giornata di scoperta e immersione nel mondo sensoriale degli equidi!

🎯 OBIETTIVI FORMATIVI
L'obiettivo della giornata è fornirti gli strumenti per:

• Comprendere la biologia sensoriale: Scoprire come vista, udito, olfatto, tatto e gusto influenzano il comportamento del cavallo.

• Migliorare la relazione: Imparare a comunicare in modo più efficace, riducendo stress e incomprensioni.

• Cambiare prospettiva: Acquisire una nuova consapevolezza per gestire meglio la vita quotidiana e il lavoro con il tuo compagno a quattro zampe.

📝 PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Focus Scientifico: Viaggio tra le ultime scoperte riguardo alla percezione equina.

Dalla Teoria alla Pratica: Come applicare queste conoscenze in scuderia e in sella.

Osservazione guidata: Imparare a leggere i segnali del cavallo nel suo ambiente.

🛠 METODOLOGIA DI LAVORO
Non sarà la solita lezione frontale! Utilizzeremo un approccio dinamico ed esperienziale:

- Laboratori interattivi: Attività pratiche per simulare la percezione equina.

- Osservazione diretta: Sessioni dal vivo con i cavalli per "mettersi nei loro panni".

- Confronto e scambio: Spazio per domande e condivisione di esperienze tra i partecipanti.

👥 A CHI È RIVOLTO?
L’evento è aperto a tutti! Proprietari, professionisti del settore o semplici curiosi che sognano di avvicinarsi per la prima volta a questo mondo affascinante.

🎁 UN REGALO PER TE!
La Farmacia Veterinaria Montanari di Cesena, che ha a cuore il benessere dei nostri animali, sostiene l'iniziativa offrendo a tutti i partecipanti un buono sconto del 15% su una spesa (in unico accesso).

Tutti uniti per il benessere dei nostri animali! 💕

Info e prenotazioni: Ludovica +39 349 2994929

19/02/2026

Purosangue inglese, 7 anni, ex galoppatore che presenta un "ginocchio" arcato in avanti.

Ho ragionato a lungo su cosa scrivere riguardo a questa foto.
Poi ho pensato che proprio in questi giorni in cui ci sono le Olimpiadi invernali sentiamo quasi ogni giorno gli atleti ringraziare fisioterapisti, massoterapisti e preparatori atletici perché il loro contributo risulta fondamentale per mantenere o riportare gli atleti alla migliore condizione fisica possibile.

Per ogni caso che si affronta si potrebbero scrivere trattati interi sulle cause, sulle strutture coinvolte, sui possibili protocolli da applicare, le tecniche da prediligere...
Potremmo parlarne per ore.
Ma penso che il messaggio più importante sia che l'organismo ė una realtà in continua evoluzione di cui non si può considerare il singolo pezzo ma bisogna considerare l'intero e le continue dinamiche tra tutte le diverse strutture.

Solo così, attraverso un approccio personalizzato e un percorso mirato, si possono ottimizzare la funzionalità fisica e il benessere mentale.
Basta un singolo trattamento per risolvere il problema? No, ma ė il primo passo di un percorso multidisciplinare che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni fisiche dell'animale e la loro preservazione il più a lungo possibile.

14/02/2026
28/04/2025

Lo sapevi che la massoterapia promuove il rilascio degli ormoni del benessere? 🤗

Sessioni regolari di massoterapia portano a un significativo miglioramento dell'umore nel cavallo.
Il rilascio di ormoni positivi come le endorfine, la serotonina, l'ossitocina e la dopamina contribuiscono a un generale senso di benessere rendendo il cavallo più cooperativo e presente nelle diverse attività.
I cavalli che ricevono massaggi regolarmente sono spesso più calmi, più concentrati ed esibiscono più raramente problemi comportamentali, portando a un beneficio sia per il cavallo che per il suo proprietario.
Sono stati condotti diversi studi al riguardo, una parte in campo umano, una parte in campo veterinario e più specificatamente proprio in ambito equino, dagli studi ė emerso come i benefici della massoterapia si estendano anche alla modulazione ormonale rendendo più duraturi ed efficaci i benefici delle singole sessioni.
Ad esempio in uno studio del 2025 svolto in Polonia hanno indagato l'impatto che la massoterapia ha sui livelli di cortisolo e sulle modificazioni del comportamento in 5 cavalli utilizzati a scopo ricreativo. I dati sono stati raccolti in due condizioni sperimentali: senza che i cavalli fossero stati trattati con la massoterapia e dopo che i cavalli erano stati trattati. I risultati hanno mostrato che la massoterapia riduceva significativamente i livelli di cortisolo nella saliva, con diminuzioni medie di 526,6 pg/ml e 321,8 pg/ml durante gli intervalli di campionamento. L'analisi comportamentale ha mostrato una notevole riduzione dei comportamenti conflittuali come, ad esempio il movimento nervoso della coda, che ė diminuito da 121 a 85 dopo il massaggio (dato comprendente l'osservazione di tutti i soggetti). I comportamenti che manifestavano stress presi in considerazione sono stati diversi e venivano registrati dal momento in cui il cavallo usciva dal box/paddock fin quando non vi ritornava, comprendendo le sessioni di lavoro montati dal cavaliere e le fasi di trattamento massoterapico: orecchie abbassate, bocca aperta durante l'allenamento, morsi a vuoto, digrignamento dei denti, movimenti di scrollatura della testa, tendenza a opporsi alle redini, indietreggiamenti, minacce di calcio.
Mentre comportamenti di rilassamento, come ad esempio il rilassamento del labbro inferiore e gli occhi socchiusi sono stati osservati frequentemente durante le sessioni di massaggio, confermando ulteriormente il suo effetto calmante.

Sara De Giovanni - fisioterapia equina

Jastrzębska E, Górecka-Bruzda A, Ogluszka M, Lipka MS, Pawlowska A (2025) Effect of Massage on Stress Indicators in Recreational Horses - A Pilot Study. Animals 2025,15, 789

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