02/03/2025
La Sindrome della Nuova Casa
Ultimamente a livello internazionale si sta iniziando a porre sempre più attenzione su questa Sindrome che si presenta in alcuni cavalli quando vengono spostati da una scuderia all'altra, vuoi per iniziare una nuova vita, vuoi per motivi ludici o sportivi. Già nel 2017 su Equitazione Ragionata avevamo presentato i risultati di uno studio condotto su cavalli selvaggi che mostrava come ogni spostamento da un branco all'altro comportasse un aumento di cortisolo (ormone dello stress) nell'organismo. Sono stati condotti nuovi studi al riguardo, di cui tratteremo più approfonditamente, ed ė emerso che lo stress causato dagli spostamenti vadano maggiormente ad impattare a livello comportamentale causando un vero e proprio cambiamento di personalità nel cavallo che può apparire insicuro, difficile da gestire o pròno ad atteggiamenti indesiderati.
La buona notizia ė che, con la giusta gestione e attenzione da parte di chi si prende cura dell'animale, il cambiamento comportamentale risulta transitorio ma, quello su cui mi volevo soffermare in questo post, ė una riflessione ulteriore che ci aiuti a comprendere come un minimo cambiamento nell'ambiente in cui viviamo sia davvero impattante per ogni essere vivente. La riflessione ė partita dalla gestione di popolazioni batteriche o fungine indesiderate. Nel quotidiano, sopratutto nell'industria alimentare, vi ė spesso l'esigenza di contenere popolazioni microbiche senza l'utilizzo di farmaci e questo può avvenire grazie all'induzione di una perturbazione nell'ambiente in cui essi vivono. Le perturbazioni necessarie a creare stress in questi organismi spesso riguardano modificazioni, volontarie e studiate scientificamente da parte dell'uomo, delle condizioni che risultano essere favorevoli a questi organismi per la vita e la crescita della popolazione, così una variazione nel ph, nell'osmoticità, nella quantità di acqua disponibile o nel nutrimento, nella temperatura e nei gas presenti nell'ambiente possono determinare i fattori di successo o insuccesso per questi organismi e le conseguenze che da essi ne derivano.
Piccole variazioni hanno effetti enormi, tanto importanti che hanno rivoluzionato il settore agroalimentare. Ora, ė evidente che lo stesso effetto, anche se in scala diversa, lo ritroviamo in qualsiasi popolazione e per qualsiasi individuo e la risposta a queste "perturbazioni" sarà dapprima la presenza di un forte stress perché l'organismo dell'animale si sentirà minacciato nella sua sopravvivenza, a cui seguirà un periodo di adattamento. Se il processo di adattamento andrà a buon fine verrà ripristinata velocemente l'omeostasi e l'organismo potrà tornare a vivere senza stress, in caso contrario se non dovesse andare a buon fine, il periodo prolungato di stress, potrebbe indurre l'organismo a sviluppare patologie di diversa natura che possono cronicizzarsi, andando a minare le capacità dell'organismo, o indurre la morte dello stesso.
Comprendere che si tratta di un processo fisiologico messo in atto dall'organismo per preservare la sua integrità e sopravvivenza ci aiuta ad affrontare il periodo di transizione in maniera più serena, permettendoci di non aumentare il livello di difficoltà dello stesso ma di supportare l'animale durante il processo, così che avvenga in modo meno impattante, e aiutandolo a velocizzare il periodo di adattamento.
Sotto il link del post del 2017
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