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I farmaci o gli integratori in polvere si possono somministrare con il pasto?I farmaci o gli integratori in forma di pol...
21/03/2025

I farmaci o gli integratori in polvere si possono somministrare con il pasto?

I farmaci o gli integratori in forma di polvere (di solito in bustine) sono fatti solitamente per essere somministrati con i pasti e per favorire la diffusione all’interno dell’alimento che il cane o il gatto dovrà mangiare (magari un alimento molto saporito che “nasconda” il sapore del farmaco o dell’integrazione).

Nella maggior parte dei casi, quindi, gli integratori in polvere specifici per l’uso animale si possono mescolare al cibo. Ma non è sempre così: in alcuni casi, infatti, le integrazioni sono in forma di polvere per semplicità di somministrazione ma devono essere forniti lontano dai pasti, oppure essere amalgamate solamente con l’acqua (succede in particolare con i prodotti in polvere ad uso umano).

Il motivo è che alcuni prodotti possono dover essere forniti a stomaco vuoto o comunque lontano dai pasti; in questi casi somministrare il prodotto con il cibo farebbe perdere di efficacia alla terapia.

Per sapere se un prodotto in polvere si può fornire nel pasto o debba essere fornito necessariamente da solo, si può fare riferimento alle indicazioni del prodotto o, in alternativa, è possibile chiedere al Medico Veterinario o al Farmacista informazioni sulla somministrazione.

Per dubbi o domande potete chiedere nei commenti.

Per visite o consulenze nutrizionali e sulla fitoterapia, o per formulazione di diete personalizzate per cani e gatti, potete contattarmi tramite il sito Valerioguiggi.it.

20/03/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "I Gusti del Cane e del Gatto", dove parlo di alcune molecole che i cani e i gatti sono in grado di percepire come odore, e che permette di comprendere la fortissima capacità olfattiva in particolar modo dei cani.

"I cani si sono mostrati in grado di percepire l’acetato di isoamile, l’aroma di banana, ad una diluizione di 1 parte su mille miliardi (10^12) altre molecole; una sensibilità altissima per questo tipo di odore che sono, evidentemente, in grado di riconoscere.
In un altro studio sono stati in grado di percepire l’acido butirrico (odore di rancido) addirittura in 1 parte su diecimila miliardi (10^13) altre molecole .
Queste molecole sono percepibili anche dalle persone, sebbene in una soglia molto più bassa..."

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

18/03/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo stamattina una domanda interessante dalla pagina Facebook.
Prima di fare le analisi è opportuno sospendere le integrazioni che si danno al cane e al gatto, perché potrebbero modificare i valori risultanti? O è meglio non farlo?

Domanda:
Buongiorno Dottore.
E' meglio sospendere tutti gli integratori prima delle analisi del sangue? Anche i multivitaminici per chi fa alimentazione casalinga?
Grazie

La mia risposta:
Buongiorno Cinzia,
No, solo quelli che per qualche motivo possono modificare le analisi, e solo se è possibile (ad esempio, togliere un chelante del fosforo a un gatto con un'insufficienza renale grave perché modifica il valore del fosforo ematico non è una grande idea).
Di solito non si tolgono, specialmente i multivitaminici dove c'è dentro poco di tutto, ma in alcuni casi (ad esempio la biotina prima di fare le analisi della funzionalità tiroidea) può essere utile.

13/03/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "Carne per Cani e Gatti", dove parlo di due fenomeni frequentissimi quando si passa da un'alimentazione industriale a una casalinga: il gatto, o il cane, beve molto meno e la frequenza delle defecazioni diminuirà. E' normale?

"Qualora riusciste a fare un cambio rapido ad un'alimentazione completamente casalinga, ricordate che il gatto smetterà praticamente di bere dalla ciotola, a causa dell'acqua contenuta nella carne, e che la frequenza di defecazione diminuirà.
Nei passaggi netti tra croccantini e dieta casalinga la diminuzione delle defecazioni può essere anche molto drastica, tanto che a volte i proprietari pensano che il gatto sia diventato stitico; non è così, se è stata inserita nella dieta una quantità corretta di fibra.
Il calo della frequenza, così come della quantità di feci prodotte, è semplicemente dovuto all'aumento della digeribilità totale della dieta..."

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

11/03/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo stamattina una domanda, piuttosto complessa ma comunque interessante, dal sito internet.
Si parla spesso di proteine idrolizzate, ma ci sono differenze in questa materia prima nella qualità delle diverse materie prime proteicheidrolizzate, anche in relazione al metodo di idrolisi?

Domanda:
Buongiorno Dottore.
L’etichetta “proteine idrolizzate” è sempre generica e non specifica il metodo utilizzato (acido, alcalino o enzimatico). Questo rende difficile, per il consumatore, distinguere tra processi più o meno costosi e, potenzialmente, di qualità diversa. La dicitura “carne fresca idrolizzata” potrebbe suggerire un processo di qualità superiore, rispetto ad un generico “proteine idrolizzate”?

La mia risposta:
Buongiorno Alessandro,
Grazie per la domanda. Il Reg. UE 142/11, Allegato IV, Capo IV, sull’idrolisi dei sottoprodotti mette a disposizione due metodi, a scelta dell’azienda: l’idrolisi alcalina e l’idrolisi ad alta pressione e temperatura. Le idrolisi acida ed enzimatica non sono comprese, mentre per una questione nutrizionale almeno le aziende con cui ho avuto a che fare io utilizzano l’idrolisi alcalina, più che quella ad alta temperatura e pressione.
L’espressione che cita non l’ho mai vista scritta personalmente, però più che identificare un processo migliore mi sembra che identifichi una materia prima migliore: in effetti, il Reg. UE 1104/2022 richiede di indicare la materia prima e il processo che ha subito; se si idrolizza la carne (intesa come muscolo scheletrico) la materia prima di partenza sarà di qualità superiore, ad esempio, alle piume o al tessuto connettivo che vengono solitamente idrolizzati. Però si parla di materia prima, non del processo di idrolisi, e comunque alla fine rimane sempre un prodotto molto modificato rispetto alla materia prima di partenza. Andrebbe vista la scheda tecnica di questa materia prima, ma così a sensazione dubito che sia molto meglio delle normali proteine idrolizzate (forse può essere un po’ meglio in termini di composizione in amminoacidi, ma avendo visto molte schede tecniche dubito che possa essere una differenza significativa).

Gli integratori per cani e gatti si possono sempre acquistare senza ricetta veterinaria?Una delle domande più frequenti ...
07/03/2025

Gli integratori per cani e gatti si possono sempre acquistare senza ricetta veterinaria?

Una delle domande più frequenti da parte dei proprietari al termine di una visita veterinaria, nella quale spesso il medico consiglia di utilizzare integrazioni sia per l’utilizzo negli animali domestici, sia per l’utilizzo umano (magari perché non esiste un corrispettivo specifico per gli animali) è questa: ma serve la ricetta?

La ricetta (o prescrizione veterinaria) è definita dalla normativa come: un documento rilasciato da un veterinario per un medicinale veterinario o per un medicinale per uso umano destinato a essere usato per gli animali. Si tratta quindi di un documento riguardante esclusviamente i farmaci.
Fonte: Regolamento (UE) 2019/6, Art. 4.

Poiché gli integratori alimentari destinati all’utilizzo umano, così come gli “alimenti complementari”, categoria normativa nella quale ricadono le integrazioni destinate all’utilizzo negli animali, non sono farmaci ma legalmente alimenti (se destinati all’utilizzo umano) o mangimi (se destinati all’utilizzo animale) non necessitano mai di ricetta veterinaria.

In caso di acquisto di un’integrazione necessaria al cane o al gatto, anche senza necessità di contatto veterinario (ad esempio perché si è finita la confezione) è possibile recarsi in farmacia per l’acquisto, che sarà sempre ammesso senza limiti.

Per dubbi o domande potete chiedere nei commenti.

Per visite o consulenze nutrizionali e sulla fitoterapia, o per formulazione di diete personalizzate per cani e gatti, potete contattarmi tramite il sito Valerioguiggi.it.

06/03/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "I Gusti del Cane e del Gatto", dove parlo del profilo aromatico dei croccantini. In particolare i gatti sono generalmente molto attratti dai croccantini, così attratti da rifiutare anche tutto il resto degli alimenti: ma perché?

"Per quanto riguarda il profilo aromatico, questo dipende in parte dalle molecole odorose di partenza della carne, che abbiamo già valutato nella sezione apposita, ma non solo: le interiora vengono infatti portate ad una temperatura molto elevata per la produzione dell’appetizzante, attivando così anche la reazione di Maillard: l’appetizzante quindi non sa solo di fegato, ma sa di fegato arrosto, una caratteristica molto interessante per migliorare il sapore degli alimenti.
Talmente interessante che gli animali, con particolare riferimento ai gatti, tanto si abituano a questo particolare aroma (c’entra anche il fatto che la mamma del gatto solitamente già mangia i croccantini, quindi lo conoscono fin da piccoli, come vedremo meglio nel Capitolo 4) che è molto difficile togliere i croccantini non tanto in quanto tali, quanto proprio per la presenza di appetizzanti: è il motivo per cui molti proprietari riferiscono che “il gatto sembra drogato di croccantini”, fenomeno che si verifica tanto di più quanto più scadenti sono i croccantini, proprio perché più scadenti sono, più appetizzante viene messo..."

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

04/03/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo stamattina una domanda interessante dal canale YouTube. In caso di insufficienza renale è sempre necessario fornire un'alimentazione commerciale, o si può scegliere una variante casalinga?

Domanda:
Per insufficienza renale la dieta casalinga può essere utile o bisogna necessariamente somministrare cibo renal commerciale?

La mia risposta:
Certo che si può fare un'alimentazione casalinga. Non c'è nessun motivo di somministrare alimento commerciale. Anche perché un alimento commerciale è semplicemente un insieme di ingredienti e di additivi specifici per la situazione. Lo produce un'azienda mangimistica, vero, ma nulla vieta di formulare una dieta casalinga mescolando ingredienti e integrazioni specifiche, ovviamente fatta correttamente (non a caso) da un veterinario che ha modo di valutare la situazione. E poi la prepara il proprietario anziché un'azienda mangimistica. E anzi, è anche meglio perché nel casalingo si può personalizzare secondo le esigenze fisiologiche e patologiche e secondo i gusti del cane o del gatto (nei limiti del possibile) mentre un alimento commerciale è standard. Certo, si può scegliere tra più alimenti Renal commerciali diversi però la scelta non è comunque elevatissima.

20/02/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "Carne per Cani e Gatti", dove parlo di sicurezza. Spesso si parla della sicurezza della carne, specialmente della carne cruda, in modo improprio, confondendo i concetti di rischio e pericolo e stimandoli in modo errato. Rischio e pericolo sono fattori importanti e vanno valutati con precisione.

"Infine, un piccolo rimando ad alcuni concetti di sicurezza: si parla di rischio, cioè della probabilità che un pericolo presente nell'alimento si verifichi.
Il pericolo viene infatti considerato intrinseco all'alimento, c'è e non può essere eliminato completamente; quello che possiamo fare è quindi ridurre la probabilità che quel pericolo si verifichi.
Facendo un esempio visivo, un leone e i suoi denti costituiscono un pericolo, che c'è e non è evitabile in alcun modo; tuttavia, osservare il leone dalla cima di una collina distante o mettere la testa nella sua bocca, fattori che non modificano il pericolo, modificano però il rischio: nel secondo caso la probabilità che il pericolo si verifichi, cioè essere mangiati, è immensamente più alta rispetto al primo caso.
È in questo senso che vanno valutati i pericoli alimentari: non si possono mai evitare del tutto (non si può essere sicuri al 100% che nella carne non ci sia la Salmonella, ad esempio), ma si può cercare di evitare che il pericolo si manifesti; la normativa parla infatti non di eliminazione dei rischi, ma di "ridurre il rischio a livelli accettabili".
Questa premessa è importante perché non possiamo pensare di poter azzerare completamente tutti i rischi alimentari legati alla carne..."

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

18/02/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo stamattina una domanda interessante dal canale YouTube. Il gatto è un animale carnivoro, eppure una dieta composta da solo carne è carenziale e deve quindi essere bilanciata. Come mai?

Domanda:
Il gatto mi sembra sia un animale 100% carnivoro... Che carenze potrebbe avere mangiando solo carne? Grazie

La mia risposta:
Buongiorno, grazie per la domanda. Diverse carenze in realtà. Con "carne" si intende, nei vari riferimenti, il solo muscolo scheletrico, e in quanto tale la carne non contiene diversi nutrienti, che sono invece presenti in altre parti del corpo. Vitamina B12, vitamina D, vitamina A, rame, zinco, calcio, taurina sono alcuni degli esempi di carenze che potrebbero ve**re fuori fornendo a un gatto solo carne. "carnivoro" è una definizione limitante: un gatto in natura non mangia solo carne, ma tutta la preda intera. Ne mangia le ossa (che contengono molto calcio), così come il fegato (che fa da riserva di vitamina B12 o A) e il cuore (che è molto più ricco di tiamina e di taurina rispetto alla carne). Queste parti non sono carne, e un gatto in natura non mangia solo la carne (ad esempio del topo) ma anche tutte le altre parti. Se un gatto mangiasse solo topi interi avrebbe una dieta pressoché bilanciata, ma poiché è difficile, nell'alimentazione domestica, dare solo topi, quando si va al supermercato e si acquista il pollo, o il tacchino o il manzo se ne acquista (praticamente) solo la carne, cioè il muscolo. Se ad esso non si aggiungono o gli altri organi (comprese anche le ossa per il calcio), o opportune integrazioni, ecco che la dieta diventa sbilanciata. Spero di aver chiarito il dubbio.

Buongiorno a tutti,Vi propongo stamattina un nuovo video sul canale principale.I CONSERVANTI sono una delle paure princi...
17/02/2025

Buongiorno a tutti,

Vi propongo stamattina un nuovo video sul canale principale.

I CONSERVANTI sono una delle paure principali dei proprietari in relazione all'alimentazione del proprio cane e del proprio gatto.

Ma dove si trovano effettivamente, quali alimenti per animali li contengono e quali no, e quali sono gli alimenti "insospettabili" per persone che, invece, li hanno all'interno? Facciamo un'estesa panoramica su questi particolari, e spesso "spaventosi", additivi.

Buona visione!

Perché alcuni farmaci vanno assunti a stomaco vuoto e altri a stomaco pieno?Tra i farmaci che possiamo fornire al cane e...
14/02/2025

Perché alcuni farmaci vanno assunti a stomaco vuoto e altri a stomaco pieno?

Tra i farmaci che possiamo fornire al cane e al gatto, alcuni vanno forniti a “stomaco pieno” mentre altri a “stomaco vuoto”. La scelta cambia in base al farmaco, e l’indicazione si trova nelle istruzioni di somministrazione. Ma perché c’è questa differenza?

I motivi sono diversi. Il principale è legato al pH gastrico: alcuni farmaci necessitano di un pH acido per garantire (per spiegarlo in modo semplice) il corretto assorbimento del principio attivo; lo stomaco vuoto ha un pH più basso rispetto allo stomaco pieno, e la scelta viene fatta per favorire al massimo l’assorbimento del farmaco.

Altri motivi sono che alcuni farmaci possono avere interazioni di assorbimento con alcuni minerali, come il calcio, che si lega alla molecola e rende difficile l’assorbimento; poiché non è possibile sapere con certezza cosa mangerà il cane o il gatto ogni volta, si consiglia in questi casi l’assorbimento a stomaco vuoto.

Altri farmaci, come i chelanti, hanno invece azione direttamente nello stomaco, insieme al cibo: in questo caso non avrebbe senso fornire il prodotto a stomaco vuoto, perché il prodotto non avrebbe alcun effetto, e si forniscono quindi a stomaco pieno.

Fonte: Fonte: Fonte: Carli S. et al., Farmacologia Veterinaria, Idelson-Gnocchi, 2008, pag. 25.

Per dubbi o domande potete chiedere nei commenti.

Per visite o consulenze nutrizionali e sulla fitoterapia, o per formulazione di diete personalizzate per cani e gatti, potete contattarmi tramite il sito Valerioguiggi.it.

13/02/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "I Gusti del Cane e del Gatto", con un approfondimento relativo alle tante percezioni che possono arrivare dalla bocca del cane e del gatto. C'è il gusto, naturalmente, ma non solo.

Ma in bocca non sono presenti solamente recettori per il gusto; come in tutto il resto dell’organismo, sono presenti anche recettori di altro tipo, che contribuiscono alla percezione totale delle sostanze che transitano dalla bocca; si parla nello specifico di recettori “somatosensoriali”, cioè che non rispondono a stimoli derivanti da molecole chimiche ma a stimoli di tipo fisico. Tra questi troviamo i vari tipi di recettori tattili, come i corpuscoli di Pacini che valutano le differenze di pressione, i corpuscoli di Meissner e i corpuscoli di Ruffini che percepiscono la presenza di una pressione meccanica più o meno intensa; e poi ci sono i nocicettori cutanei, che hanno funzione di percepire il dolore (tra l’altro, l’insieme di questi e altri numerosissimi recettori costituisce il senso del tatto, che di per sé non rappresenta un senso unico, ma una grande varietà di stimoli legati al contatto fisico con elementi esterni all’organismo).
Ci sono inoltre recettori che non valutano una differenza di pressione, bensì di temperatura: si parla di termocettori, e possono attivarsi in risposta a stimoli caldi o a stimoli freddi, restituendo le relative sensazioni...

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

11/02/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo stamattina una domanda interessante dal canale YouTube, molto semplice: la carne venduta dei negozi BARF subisce abbattimento di temperatura o l'azienda può scegliere di non farlo?

Domanda:
Ma la carne che si acquista nei negozi BARF viene abbattuta?

La mia risposta:
Buongiorno Silvia. Nessuna normativa lo impone, perché teoricamente la carne venduta nei negozi BARF potrebbe essere anche venduta fresca a temperatura di refrigerazione (senza congelamento). Nei fatti, però, tutte le aziende congelano la carne, altrimenti sarebbero troppo strette con i tempi di commercializzazione; e per velocizzare il processo di congelamento usano l'abbattitore di temperatura. Per cui solitamente si, è abbattuta, anche se non è obbligatorio per legge e alcune aziende potrebbero scegliere di non abbattere ma solo di affidarsi ad un "normale" congelamento.

06/02/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "Carne per Cani e Gatti", con una sezione relativa alla distinzione "Carni bianche" e "Carni Rosse", una distinzione poco sensata dal punto di vista nutrizionale.

Purtroppo capita spesso nell'attività professionale di sentire frasi come "per il mio cane preferisco fornire carni bianche perché sono più leggere" (peraltro "leggero" è un termine privo di significato in nutrizione) oppure "Il mio cane è allergico alla carne rossa" (impossibile perché, da letteratura, si è allergici ad una fonte proteica di origine animale o vegetale, non ad alimenti di un certo colore); a volte queste affermazioni provengono anche da colleghi veterinari che non si occupano di nutrizione, con frasi del tipo "nell'insufficienza renale è preferibile fornire le carni bianche".
Queste affermazioni non rispecchiano alcuna indicazione presente in letteratura scientifica e, anzi, possono essere fuorvianti per il proprietario, da vari punti di vista: cerchiamo di capire perché la distinzione tra carne bianca e carne rossa è inesatta...

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

04/02/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo stamattina una domanda interessante dal sito, in cui si parla di un tipo di calcolo vescicale poco diffuso, l'Ammonio Urato, per il quale non ci sono alimenti terapeutici specifici. Come comportarsi?

Domanda:
Buongiorno dottore. La mia micia è stata operata e tolto un calcolo di ammonio urato. Ho avuto una consulenza nutrizionista con un medico e mi è stato detto di dare renal, niente selvaggina, interiora e fegato . Ma lei ha gli esami perfetti e niente irc.. È corretto? O basta solo un buon umido senza organi solo muscolo, anche se rari? Lei ha 11 anni, mangia solo umido e deve perdere lkg
grazie

La mia risposta:
Buongiorno Eleonora, grazie per la domanda. Nel caso di calcoli di ammonio urato, il Renal è la soluzione "meno peggio" in assenza di prodotti specifici per i calcoli di urato (che sono rari e quindi le aziende non ci investono). La riduzione proteica è necessaria, per evitare la formazione dell'acido urico (derivato dall'urea, che a sua volta è il prodotto catabolico degli amminoacidi delle proteine) ma le diete Renal sono pensate per un'altra patologia e hanno di solito il problema che l'apporto proteico è sotto il limite minimo per un gatto, e di conseguenza a lungo andare si rischia la carenza proteica. Che per una patologia renale in fase avanzata va bene (si cerca di aumentare l'aspettativa di vita anche a "costo" di qualche carenza) ma per l'urato no: i calcoli di urato non sono una patologia degenerativa, ma un problema con cui si deve convivere tutta la vita. Bisogna abbassare la quota proteica dell'umido comunque, ma senza andare nel carenziale e impostando la dieta in modo da evitare la formazione dei calcoli di urato. Però siccome è una situazione abbastanza delicata, più che altro per trovare un equilibrio (anche perché molto dipende dai gusti della gattina) la cosa migliore è farsi seguire da un veterinario che si occupa di nutrizione, per gestire bene la situazione.

Posso fornire più farmaci contemporaneamente al cane e al gatto?Quando il cane o il gatto deve seguire più terapie con f...
31/01/2025

Posso fornire più farmaci contemporaneamente al cane e al gatto?

Quando il cane o il gatto deve seguire più terapie con farmaci, una domanda molto importante riguarda il fatto di poter fornire più farmaci insieme contemporaneamente. La somministrazione contemporanea, infatti, rende più semplice la loro gestione (spesso il cane e il gatto non vogliono assumerli).

La risposta, tuttavia, varia in base ai farmaci: in particolare, è possibile fornire più farmaci contemporaneamente quando l'assorbimento di uno non interferisce con l'assorbimento dell'altro, ovvero se i due farmaci non hanno alcuna interazione tra di loro.

Se due farmaci, invece, utilizzano gli stessi canali di assorbimento, o se un farmaco più modificare condizioni di assorbimento dell'altro (ad esempio, un inibitore della secrezione acida modifica del pH gastrico e può ridurre l’assorbimento di altri farmaci), o ancora se il trasporto nel sangue di un farmaco limita il trasporto dell'altro, uno dei farmaci perderà la sua efficacia.

Per questo motivo, non esiste una risposta generale: la domanda deve essere fatta caso per caso al veterinario che ha impostato la terapia, che indicherà precisamente se i farmaci si possono fornire insieme oppure se devono essere distanziati.

Per dubbi o domande potete chiedere nei commenti.

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30/01/2025

Buongiorno a tutti,
Vi propongo oggi un estratto del libro "I Gusti del Cane e del Gatto", con un approfondimento sul sapore della carne, che è molto più articolato rispetto a quanto potrebbe sembrare e spiega perché i cani e i gatti possono avere delle preferenze.

La carne cruda non è tutta uguale, perché il sapore della carne degli animali vivi (pensiamo a un gatto in natura che caccia) è diverso da quello di una carne che ha subito un processo di macellazione (anche solo a causa del dissanguamento della carcassa, una delle prime operazioni svolte in fase di macellazione) che, a sua volta, è ancora diverso da una carne cruda che ha subito la fase di frollatura (una serie di processi post-mortali che trasformano la struttura muscolare) e da una carne cruda che ha subito l’operazione di conservazione tramite congelamento. E stiamo parlando comunque di carne cruda, quindi anche senza l’operazione di cottura ci sono già molte differenze nei sapori della carne.
Se poi si aggiunge la cottura, un’ulteriore (e più intensa!) modifica del sapore avviene anche tramite questa operazione: il tipo di cottura influenza profondamente la carne, fornendo così un sapore differente a seconda di come la carne è stata cotta...

Il libro è disponibile in tutte le librerie e negli store online!

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