"Pochi sanno che l'uomo vale per ciò che non fa, per le cose trascurabili che sa scartare, per gli accadimenti dai quali sa distogliere lo sguardo, per i bisogni che sa estinguere"
Elémire Zolla Ha smesso di definirsi artista da tempo cambiando la presente categoria in “animale domestico” e nella vita in “Artigiano”. Si è formato professionalmente in un processo completamente contrario agli standa
rd: nella seconda metà degli anni '90, appena ventenne, viene ingaggiato per disegnare nel cinema e lavora tra Hollywood e Hong Kong fino al 2001. Quello che si intenderebbe come un punto di arrivo professionale, quindi, per lui è stato un punto di partenza, posizione professionale che abbandona volontariamente per tornare al fumetto e al disegno intimista. Poco produttivo, lento ed introverso salvaguardia la sua autonomia artistica contro le esigenze di mercato ad ogni costo. Definisce la sua vita artistica come un continuo rischio che considera assolutamente vitale e terapeutico. Totalmente disinteressato nei confronti del mostro tecnologico che fagocita ogni tipo di arte e comunicazione, resta saldamente legato alla tradizione artigianale e al valore intrinseco dell'uomo che questa deve veicolare. Vive felicemente senza wi-fi e senza smartphone, non ama i monitor e la vita vissuta tramite gli schermi, non ha mai aggiornato il sito web, non usa instagram, non ha televisione e nessun abbonamento online, non pubblica immagini di se stesso e passa il suo tempo libero a curare l'orto, le piante o a comunicare con i Gatti. Tradizionalista, intellettuale, studioso di occulto e di esoterismo, antispecista e vegano, vive attualmente con 19 gatti, ha dimenticato la sua età e, oltre a fare il Dj e a collezionare giocattoli, si impegna per sviluppare le sue capacità extrasensoriali.