25/04/2024
Considerazioni di un allevatore che fatica stare a passo con i tempi
In questo periodo in cui ho dei cuccioli disponibili, cosa che accade non proprio di frequente essendo che quando programmo una cucciolata lo faccio con l'intento di migliorare e quindi con il proposito di tenere per me un cucciolo, mi scontro con la velocità con cui le cose cambiano.
Sì perché se ci sei dentro fino al collo 365 giorni all'anno il cambiamento lo percepisci ma lo assorbi anche, mentre se per magari un anno o due stai fuori dal circuito quando rientri ti trovi in una realtà diversa.
Personalmente mi sembra che la figura dell'allevatore non sia più vista con l'ammirazione e con il rispetto di cui godeva un tempo e che via via la situazione stia degenerando.
Sicuramente ciò è dovuto, in parte preponderante, all'incremento di persone che vengono considerate come allevatori ma la cui preparazione e il cui progetto lasciano a desiderare, sempre che ci siano ovviamente.
Ciò che distingue l'Allevatore da l'allevatore infatti è il progetto, un Allevatore parte con delle basi come tutti e ha un percorso in mente, un progetto che desidera sviluppare in base alle sue idee (parlando di cocker potrebbe essere selezionare soggetti in tipo con eccellenti doti venatorie, potrebbe essere selezionare ipertipi da esposizione, potrebbe essere selezionare ipertipi da lavoro ecc).
Il progetto è personale, agli occhi degli altri può essere giusto o sbagliato, ma c'è ed è ben visualizzabile nella mente del suo creatore. Tutte le energie vengono convogliate lì, un occhio sulla passione per i cani e un occhio all'orizzonte dove può intravedere la meta che si è preposto.
L'allevatore invece non ha un progetto, naviga a vista, un occhio sul mercato e uno sulla passione per i cani, una cosa non esclude l'altra beninteso.
ll contro dell'avere un progetto è che niente e nessuno ti può distogliere da esso, è una specie di All in, o si va fino in fondo o nulla. E questo, paradossalmente, può diventare la tomba del progetto perché il risultato non è direttamente proporzionale alla dedizione (e mai lo potrà essere dal momento che tra le mani non abbiamo fogli di carta ma vite, ma per una qualche oscura ragione, pur essendone consapevoli, si vorrebbe che a tanto impegno corrispondessero dei risultati altrettanto grandi).
A questo punto il rischio è di irrigidirsi sempre di più sulla propria posizione, di respingere tutto quello che non rientra nel progetto, di isolarsi perché, ovviamente, nessuno può avere il tuo stesso progetto in mente e quindi non c'è condivisione. Questo è un rischio concreto, con alte, altissime probabilità di manifestarsi.
Come vedete nemmeno accenno a tutte le altre realtà quali possono essere gli allevamenti multirazza, gli allevamenti di copertura che importano cani dall'est con documenti (quando ci sono) dubbi, di privati che si improvvisano allevatori nella taverna o nel garage di casa eccetera perché sono realtà che a mio parere non dovrebbero nemmeno esistere.
Ritornando al discorso della difficoltà a stare a passo con i tempi io vedo sempre meno progetti e sempre più cucciolate e questa cosa mi intristisce.
Non so per quanto riuscirò a portare avanti il mio progetto, il mio disegno, non so per quanto tempo riuscirò a passare oltre senza provare amarezza quando chi è alla ricerca di un cucciolo non dimostra il minimo interessamento per la storia mia e dei miei cani, non prova entusiasmo nel sapere il dietro le quinte ma è solo interessato a sapere il prezzo e a concludere l'affare in fretta.
Non lo sa che quel suo sguardo vacuo ha fatto alzare barriere e che non ci sarà un seguito, né ora né mai.
E non è essere permalosi, è volersi bene e rispettare quel progetto in nome del quale si è sacrificato tanto, forse troppo, ma che è l'unica cosa che ci fa mettere i piedi giù dal letto al mattino e affrontare un'altra giornata. In mezzo al fango o sotto al sole cocente, con bava e pelo sui vestiti, i capelli un disastro, la pelle della mani che tira, le ossa che chiedono pietà.
Magari ti aspetta una giornata serena in mezzo ai tuoi amati cani, magari ti aspetta una corsa dal vet perché qualcuno sta male all'improvviso, magari devi dire arrivederci a qualche vecchietto che è stato al tuo fianco per 15 anni.
Certo, succede a tutti, ma la frequenza con cui succede a noi e tutt'altra cosa.
Ecco, io non chiedo tanto, ma vorrei pensaste per un secondo a tutto questo prima di mandarmi il messaggio per antonomasia con scritto solo "Prezzo???"
Se siete arrivati a leggere fino a qui vi ringrazio.
Dajana Traverso
allevamento Senza Fine
Primo cocker nel 1994
Prima cucciolata nel 2003
2024 e sto!