Icanifelici

Icanifelici La passione per il pastore olandese a pelo lungo ha dato inizio a un'entusiasmante avventura cinofila

🎄 Guida cinocinica di sopravvivenza al Natale🐾Il Natale è quel momento magico in cui persone che non sanno distinguere u...
25/12/2025

🎄 Guida cinocinica di sopravvivenza al Natale🐾
Il Natale è quel momento magico in cui persone che non sanno distinguere un barboncino da un tostapane si sentono in diritto di invadere casa tua e spiegarti come gestire il tuo cane. Se vuoi evitare che il tuo fedele amico chieda asilo politico al canile più vicino entro il brindisi, ecco qualche consiglio di buon senso

🔴L'Invasione dei Barbari:
Quando la porta si spalanca e irrompe la folla urlante carica di pacchetti inutili, il tuo cane non è un comitato di benvenuto, è una vittima. Chiudilo in una stanza prima che arrivino. Eviterai che scappi verso l'autostrada per cercare una nuova famiglia o che decida di sfoltire il numero dei commensali assaggiando una rotula a caso.

🔴Attacco agli Zombie:
Per il tuo cane, la prozia che barcolla sul deambulatore o lo zio che inciampa dopo il terzo prosecco sono creature inquietanti che si muovono in modo minaccioso. Metti il cane in sicurezza. Non è cattivo, sta solo cercando di capire se deve abbattere l'alieno prima che lo schiacci.

🔴Il confino per i piccoli Gremlins:
I figli dei tuoi cugini sono adorabili ? No. Sono piccoli manipolatori iperattivi che vedono il tuo cane come un peluche da smontare. Non aspettare che succeda qualcosa: sigilla il cane in una zona vietata ai minori.

🔴 Disattenzione cronica
Gli ospiti hanno una caratteristica genetica: l'incapacità di chiudere una porta. Tratta ogni invitato come un evaso di un istituto di igiene mentale e spranga tutto. Se il cane sparisce perché qualcuno ha lasciato aperto il cancello, avrai un ottimo motivo per non invitare più nessuno fino al 2030.

🔴Cucina: massima attenzione
Tra il nonno che sgancia il salame “perché mi guarda con quegli occhi” e il caos dei fornelli, il tuo cane rischia una pancreatite o un avvelenamento. Tenerlo fuori dalla zona pasti non è crudeltà, è salvargli la vita (e salvarti il tappeto dai suoi rigurgiti post-lasagna).

🎁 IL CONSIGLIO BONUS : La Grande fuga. Appena senti la frase "Allora, quand'è che ti sposi/fai un figlio?", afferra il cane e scappa fuori per una passeggiata di tre ore. Il cane è l'unico alibi che la legge riconosce per abbandonare i parenti senza essere denunciati. Usalo senza pietà.

Buon Natale 🥂🐕🖕

🎄🎄🎄Un invito per il 2026: facciamoci educare dai nostri cani.Quando mi fermo a pensare all'ambiente cinofilo non posso f...
24/12/2025

🎄🎄🎄Un invito per il 2026: facciamoci educare dai nostri cani.

Quando mi fermo a pensare all'ambiente cinofilo non posso fare a meno di sorridere amaramente. Passiamo ore a discutere di metodi, di pedigree, di razze, di chi è più bravo o di chi sta sbagliando tutto. Ci dividiamo in fazioni, ci critichiamo, ci offendiamo e alimentiamo pettegolezzi che nulla hanno a che fare con la cinofilia sana.

Poi guardo loro, i nostri cani. Loro non sanno cosa sia il rancore. Non sanno cosa sia l'invidia. Non passano il tempo a giudicare il cane del collega perché ha l'orecchio storto o perché non sa fare il resta perfetto o perché è svogliato in condotta. Loro cooperano, si fidano, ci perdonano e ci amano nonostante i nostri mille difetti umani.

Il mio augurio di Natale per tutti noi è questo: diventiamo più simili ai nostri cani.

Meno ringhi tra umani, meno morsi virtuali, meno invidia, più lealtà e più voglia di fare squadra per l'unica cosa che conta davvero: la loro felicità. Se vogliamo davvero bene ai cani, iniziamo a rispettare di più le persone che hanno scelto di condividere la vita con loro.

Buon Natale di cuore a tutti i bipedi di buona volontà e, soprattutto, una carezza extra a tutti i nostri maestri di vita a quattro zampe! 🎅🐶✨

Picture for tax ❤️

CANI E BENESSERESempre più studi mostrano che i cani  hanno un impatto profondo sul nostro benessere psicologico, riduce...
18/12/2025

CANI E BENESSERE
Sempre più studi mostrano che i cani hanno un impatto profondo sul nostro benessere psicologico, riducendo l’ansia e migliorando le relazioni sociali. Una ricerca recente suggerisce che il motivo potrebbe essere molto più biologico di quanto immaginiamo.

Uno studio guidato dal ricercatore giapponese Kikusui Takefumi dell’Università di Azabu, pubblicato sulla rivista iScience, ha indagato il legame tra convivenza con il cane, microbiota e comportamento umano. Il punto di partenza è una certezza scientifica ormai consolidata: i microrganismi che vivono nel nostro intestino producono sostanze chimiche capaci di influenzare il funzionamento del sistema nervoso e quindi il nostro comportamento. Il microbiota è influenzato dall’alimentazione, ma anche dallo stress, dall’ambiente, dall’attività fisica e, come emerge da questo studio, dalle relazioni che abbiamo con gli animali.

Il team di ricerca ha coinvolto 343 adolescenti di Tokyo; la scelta ha riguardato questa fascia d’età perché l’adolescenza è un periodo cruciale per lo sviluppo del cervello e delle competenze sociali. I ricercatori hanno confrontato 96 ragazzi che vivevano con un cane e 247 che non ne avevano. Dal punto di vista psicologico, i risultati erano chiari: gli adolescenti con un cane mostravano meno problemi sociali, meno aggressività, meno comportamenti devianti e una minore tendenza all'isolamento sociale.

Analizzando campioni di saliva, i ricercatori hanno scoperto che nei ragazzi che vivevano con un cane erano più abbondanti alcune varianti di batteri, in particolare Streptococcus e Prevotella 7. Al contrario, gli adolescenti in cui questi microrganismi erano rari tendevano a mostrare più comportamenti problematici. Questo ha portato a un’ipotesi affascinante: alcuni benefici psicologici della convivenza con il cane potrebbero essere mediati dal trasferimento di microbi dal cane all’essere umano.

Per verificare se questi microrganismi potessero davvero influenzare il comportamento, il gruppo di ricerca ha fatto un passo ulteriore. I microrganismi prelevati dai due gruppi di adolescenti sono stati coltivati in laboratorio e somministrati a topi. Dopo sei settimane, i topi sono stati sottoposti a test di socialità. I risultati sono stati sorprendenti: i topi che avevano ricevuto i microrganismi provenienti da ragazzi con il cane mostravano un comportamento sociale molto più marcato, passando più tempo a esplorare e interagire con altri topi, compresi quelli in difficoltà.

Ovviamente non possiamo sovrapporre in modo diretto il comportamento dei topi a quello umano e gli stessi ricercatori lo sottolineano. Tuttavia, l’insieme dei dati suggerisce che i cambiamenti nel microbiota associati alla convivenza con il cane possono avere effetti reali sul cervello e sul comportamento sociale.

Se queste conclusioni verranno confermate da ulteriori studi, l’idea che emerge è potente e anche un po’ poetica: prendersi cura della nostra salute mentale potrebbe passare non solo dalla mente, ma anche dal corpo e dalle relazioni che costruiamo. E forse, inizia davvero con una presenza pelosa accanto a noi, con un muso che si avvicina e qualche leccata in più.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2589004225022096?via%3Dihub

GIOIE E DOLORI DEL VOLONTARIATO Una mia amica - storica e generosissima volontaria cinofila - sta facendo una gran fatic...
16/12/2025

GIOIE E DOLORI DEL VOLONTARIATO
Una mia amica - storica e generosissima volontaria cinofila - sta facendo una gran fatica a inserirsi in una nuova associazione a cui ha dovuto aderire per un cambio città. La sua storia mi ha fatto riflettere su quanto sia importante scegliere con attenzione dove donare il proprio tempo e la propria energia. Fare volontariato con il cane è una scelta bellissima, ma proprio per questo va fatta con criterio e consapevolezza.

Il primo aspetto da considerare è la serietà dell’associazione. Una realtà che vanta una storia e un'organizzazione riconoscibile alle spalle offre generalmente maggiori garanzie. Le piccole realtà possono essere valide, certo, ma è innegabile che a volte siano più esposte a dinamiche interne malsane, leadership poco chiare o decisioni arbitrarie. Per questo, vale sempre la pena osservare e concedersi il diritto di fare qualche domanda in più prima di aderire.

C’è poi un punto delicato e importante: il volontariato, per sua natura, è tempo donato, generosità e servizio, non dovrebbe mai assomigliare a un abbonamento in palestra. Collaborare con professionisti (pagati) del settore è normale e utile, ma se per fare volontariato diventa necessario pagare ogni singola giornata di lavoro e addestramento, qualcosa non torna. La quota associativa è fisiologica, ma per il resto il confine con lo snaturare il senso profondo del donare è molto labile.

Infine, la vera cartina al tornasole: la cultura della condivisione. Il volontariato cinofilo non è una gara, non è una vetrina. E' lavoro di squadra, confronto e scambio di esperienze, anche con altre realtà. Se tutto diventa un tener segreto i propri metodi, se il confronto è vissuto come una minaccia e se l'obiettivo implicito è sottrarre volontari ad altre associazioni, si rischia di costruire un mercato al posto di una comunità. Lo spirito del volontario cinofilo sta altrove: nella capacità di collaborare, di mettere al centro il benessere del cane e il servizio reso, non il prestigio o il primato.

Se anche tu vuoi far parte di una realtà che guarda al servizio più che al primato, che apprezza le persone curiose, critiche e collaborative... beh, nella nostra associazione c’è sempre posto per un cuore generoso e un tartufone potente.
Contattaci e scopri come unirti alla nostra squadra! 🐾😉

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PREVENZIONE DEI MORSI: COSA DICE LA SCIENZA Carri Westgarth, Professoressa di Interazione Umano-Animale all’Università d...
14/12/2025

PREVENZIONE DEI MORSI: COSA DICE LA SCIENZA

Carri Westgarth, Professoressa di Interazione Umano-Animale all’Università di Liverpool, è una delle massime esperte mondiali sul comportamento canino e sulla sicurezza nelle comunità. In questo suo intervento ribadisce un punto chiave: la prevenzione dei morsi non è mai il risultato di una singola misura, ma di un approccio multidimensionale, su più livelli.

Le strategie più efficaci includono:
🔹 Gestione degli spazi e strutturali
Progettare ambienti più sicuri (percorsi separati, aree cani ben strutturate), usare barriere fisiche in casa se ci sono bambini, scoraggiare il tenere legato il cane in ambienti domestici e ridurre le occasioni di contatto indesiderato tra cani ed estranei (corriere, postino…).
🔹 Intervenire a monte
Promuovere allevamenti responsabili che curino lo sviluppo psicologico di madre e cuccioli e potenziare il ricorso a classi per cuccioli seguite da professionisti nelle settimane critiche di sviluppo.
🔹Regole per i professionisti cinofili
Fondamentale anche una regolamentazione degli educatori/addestratori/cinofili, che garantisca metodi moderni e vieti approcci avversivi: non solo per il benessere del cane, ma perché i metodi coercitivi aumentano il rischio di aggressività. Poi il rispetto di quelle regole va verificato 😓
🔹 Educazione che cambi le norme sociali
Non solo informare, ma trasformare ciò che è considerato normale nella comunità. Cani piccoli che abbaiano alla qualunque non dovrebbero essere tollerati perché “tanto sono piccoli”

Carri ha sottolineato anche l’inefficacia della Breed Specific Legislation: le restrizioni basate sulla razza non funzionano, perché la variabilità del temperamento dentro ogni razza è enorme e tutti i cani possono mordere.La sicurezza nasce dal comportamento umano, dall’ambiente e da politiche basate sulle evidenze scientifiche.

✨ Un messaggio chiaro: per ridurre davvero i morsi serve collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini. Non semplificazioni, ma strategia e conoscenza.

YouTube https://share.google/Ve2kwggGiWkhIXH9h

Zazie and Kristi are joined by Prof. Carri Westgarth to answer your questions about dog bites, how to avoid getting bitten by a dog, and what to do if you ha...

THE INVADERSSpoiler: non sono stati il freddo e i sapiens a provocare l’estinzione dei neanderthals… ma la nostra capaci...
11/12/2025

THE INVADERS
Spoiler: non sono stati il freddo e i sapiens a provocare l’estinzione dei neanderthals… ma la nostra capacità di stringere legami con altri animali

Per anni abbiamo indicato il cambiamento climatico come grande imputato dell’estinzione dei Neanderthal. Un colpevole comodo, ma poco convincente: le glaciazioni precedenti erano state altrettanto dure, eppure quei nostri cugini erano sopravvissuti. Se davvero il clima li avesse spinti verso sud, perché non tornarono a nord quando le condizioni migliorarono? E soprattutto: di fronte al freddo quale dirimente vantaggio avrebbero avuto i Sapiens che i Neanderthal non possedevano?

La verità è che il clima, da solo, non basta a spiegare perché una specie scompaia mentre un’altra prospera, né illumina l’esplosione di innovazioni che caratterizza i siti lasciati dagli umani tra 40.000 e 30.000 anni fa.

C’è però un dettaglio che rivoluziona il quadro: la capacità dell’Homo sapiens di stringere un’alleanza senza precedenti con un’altra specie. Un’alleanza così potente da cambiare per sempre la storia. Abbiamo trasformato i lupi in cani e solo molto più tardi mufloni in capre, uri in bovini, gatti selvatici in compagni di casa, cavalli in un sistema di trasporto veloce. Abbiamo iniziato a prendere in prestito le capacità di altri animali per amplificare le nostre abilità, la nostra forza, la nostra capacità di adattamento.

Forse è proprio qui la scintilla che ci ha resi così invasivi e irresistibili fin da piú di 40.000 anni fa: non solo la nostra intelligenza o la nostra tecnica, ma la nostra attitudine unica a creare alleanze interspecifiche.

Un patto che, iniziato con un lupo che si avvicina al fuoco di un accampamento, ha cambiato il destino di entrambe le specie e del mondo intero.

Perchè proprio il pastore olandese?Quando desideri qualcosa, tutto l’universo cospira affinché tu possa realizzarla. E c...
10/12/2025

Perchè proprio il pastore olandese?

Quando desideri qualcosa, tutto l’universo cospira affinché tu possa realizzarla. E certe persone arrivano nella tua vita perché era scritto che doveste incontrarvi Paulo Coelho Non ho una risposta razionale. Non motivazioni tecniche, non una scelta ragionata. Anzi, a essere sincera, in quel periodo della mia vita un cane era l’ultima cosa che avrei potuto permettermi. Troppi impegni. Una famiglia che richiedeva tanta presenza, un lavoro che riempiva ogni spazio mentale, e quella bambina che sognava cuccioli e respirava libertà accanto a un muso umido era finita in fondo a un cassetto, sepolta sotto il pragmatismo degli anni adulti....

Quando desideri qualcosa, tutto l’universo cospira affinché tu possa realizzarla. E certe persone arrivano nella tua vita perché era scritto che doveste incontrarvi Paulo Coelho Non ho una risposta…

📚✨ House and Pet Dogs (1890): quando la cinofilia racconta la societàHo messo le mani su un manuale di fine ottocento de...
10/12/2025

📚✨ House and Pet Dogs (1890): quando la cinofilia racconta la società

Ho messo le mani su un manuale di fine ottocento dedicato alla scelta, alla cura e all’addestramento dei cani da compagnia. Un testo che, sorprendentemente, ha ancora molto da dire.

🎓 Le tre chiavi dell’educazione ad esempio: gentilezza, pazienza, fermezza.
Secondo il testo, per le donne l’ordine può essere invertito perché – cito – “c’è meno rischio che una signora sia troppo severa con il suo animale domestico”
E già allora si sottolineava che il successo nell’addestramento dipende tutto dal buon senso dell’insegnante. Un principio che oggi suona moderno… o forse siamo noi che stiamo riscoprendo ciò che era già chiaro più di un secolo fa.

🐾 La moda delle razze: una storia vecchia quanto la cinofilia.
Gli autori descrivono un fenomeno sempre attuale: alcune razze diventano improvvisamente di moda, altre vengono bollate come passate non per meriti reali, ma perché il mercato lo decide.

A fine ’800 il Fox Terrier era l’ultima tendenza, mentre il Carlino era già considerato superato. E per spingere una razza nuova, gli allevatori non esitavano a diffondere voci poco lusinghiere su quella da far tramontare: al Terranova, per esempio, venne attribuita una presunta slealtà per facilitare l’ascesa del San Bernardo. Non proprio fair play.

Ma non manca un dettaglio deliziosamente rétro: l’idea che il cane dovesse armonizzarsi con la figura del proprietario. Una persona alta ed elegante? Meglio un Levriero. Una figura più tozza invece stonerebbe.

Una visione che oggi ci fa sorridere, ma che racconta molto del rapporto estetico — e sociale — tra persone e cani. E personalmente non credo che oggi sia cambiato molto .... 😝

05/12/2025

America's urban search and rescue teams are facing financial and political pressure. However, their work has never been more in demand, as weather disasters become increasingly common.

Cronache canine perdute: un viaggio tra libri dimenticatiAnother matter to be attended to is, to give the dog plenty of ...
04/12/2025

Cronache canine perdute: un viaggio tra libri dimenticati

Another matter to be attended to is, to give the dog plenty of exercise, unless the weather positively prevents it. Many people seem to fancy, if a dog is taken into the air, in a carriage, or other conveyance, that this is sufficient, but, it is not so, and the generality of dogs are all the better, for at least two hours' walking exercise every day, during which time,...

Another matter to be attended to is, to give the dog plenty of exercise, unless the weather positively prevents it. Many people seem to fancy, if a dog is taken into the air, in a carriage, or othe…

Leggere il manuale di educazione cinofila pubblicato da Thos. C. Abbott nel 1902 significa entrare in un mondo in cui l’...
03/12/2025

Leggere il manuale di educazione cinofila pubblicato da Thos. C. Abbott nel 1902 significa entrare in un mondo in cui l’addestramento del cane stava lentamente cambiando volto. In un’epoca dominata da metodi duri, Abbott sosteneva che il cane non dovesse essere spezzato, ma guidato con pazienza e coerenza. Rifiutava apertamente le frustate, all'epoca molto diffuse nell'addestramento dei cani, convinto che non portassero ad alcun apprendimento duraturo e che compromettessero soltanto la fiducia del cane. Per lui il cane vuole davvero capire ciò che gli viene richiesto e il compito dell’uomo è spiegare con calma, passo dopo passo.

Tra le pagine del libro compare un curioso episodio legato all’insegnamento del riporto. Abbott racconta di un giovane cane che non riusciva a capire che doveva raccogliere da terra un piccolo mazzetto di piume. Nonostante i tentativi, l’oggetto rimaneva per lui insignificante e invisibile. Finché, un giorno, un soffio di vento lo fece muovere leggermente: quel piccolo segnale bastò al cane per fare finalmente il collegamento e portare l’oggetto al suo addestratore.

Il libro contiene anche episodi dal sapore quasi umoristico, come quello di un ragazzo che Abbott ricorda di aver visto molti anni prima. Il giovane, racconta l’autore, era stato incaricato di trasformare una capretta in un animale da compagnia e si presentò fieramente dal maniscalco con la sua allieva al seguito… solo che la capra non aveva alcuna intenzione di collaborare. Si impuntava, scappava, si impennava, costringendo il ragazzo a correre da un lato all’altro della strada tra strattoni, salti e tentativi disperati di tenerla ferma. La scena, che attirò l’attenzione di tutti, servì poi ad Abbott come esempio concreto: nessun animale — cane, capra o altro — può essere educato se chi lo guida perde la calma e il controllo della situazione.

Accanto a questi aneddoti, Abbott descrive l’uso degli strumenti dell’epoca, come il collare di costrizione e la longhina, che lui stesso consiglia di utilizzare con mano leggera. Sono strumenti tecnici, dice, non mezzi di punizione, e devono servire a guidare, non a far male. In un contesto storico in cui fruste e bastoni erano la norma, la posizione di Abbott appare sorprendentemente moderna: l’educazione del cane nasce dalla chiarezza, dall’osservazione e da una relazione costruita sul rispetto.

Rileggere oggi questo testo del 1902 fa sorridere per alcune immagini d’altri tempi, ma colpisce per la profondità dei suoi principi. A più di un secolo di distanza, la voce di Abbott ricorda che il cane non si domina: si educa. Sempre e solo, con intelligenza e pazienza.

✨ Carboidrati in eccesso, microbiota intestinale e comportamentoSempre più studi ci mostrano che l’intestino non è solo ...
03/12/2025

✨ Carboidrati in eccesso, microbiota intestinale e comportamento

Sempre più studi ci mostrano che l’intestino non è solo un organo digestivo, ma un vero centro di controllo che dialoga continuamente con il cervello.

Una recente ricerca, condotta su 164 cani di famiglia, ha messo in relazione attenzione, impulsività e iperattività con la composizione del loro microbiota intestinale. Il risultato più interessante è che i cani con maggiore presenza di batteri della famiglia Prevotellaceae mostravano una migliore capacità di attenzione e minore inattenzione, un dato che ricalca quanto osservato anche negli esseri umani. Al contrario, i cani con maggiori difficoltà comportamentali avevano una minore diversità microbica.

Ma cosa c’entra tutto questo con l’alimentazione? Molti cibi industriali, soprattutto le crocchette di fascia bassa, contengono una grande quantità di carboidrati e amidi raffinati. Questi ingredienti possono alterare l’equilibrio del microbiota intestinale e favorire la cosiddetta disbiosi, una condizione in cui alcuni batteri crescono troppo e altri troppo poco. Questo squilibrio può avere effetti anche sul comportamento: maggiore irritabilità, scarsa capacità di concentrazione, ipereccitabilità e difficoltà a gestire l’impulsività.

Favorire un microbiota sano non significa eliminare totalmente i carboidrati, ma scegliere fonti più naturali. Fibre prebiotiche presenti in verdure ben cotte, piccole quantità di cereali integrali o tuberi , possono contribuire a creare un ambiente intestinale favorevole. Anche la varietà aiuta: cambiare proteine, fonti vegetali e tipi di fibra permette al microbiota di essere più ricco e resiliente e al nostro cane di essere più sereno e in pace con il mondo🌿🐕

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12661682/

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